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Nel
Salento la cucina e' semplice, quasi essenziale, persino un po'
arcaica: le risorse provengono essenzialmente dal mare e dalla
terra e, in alcuni casi vengono sposate con risultati fantastici
per il palato: così si può creare una splendida
gioia gastronomica, di probabile provenienza araba, con l'unione
di patate, zucchine e cozze. |
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ovvero
Terrina di patate, zucchine e cozze
Si incomincia dalla terra: patate e zucchine vanno
tagliate sottili e messe nella tajèddha (recipiente in
terracotta per la cottura in forno). Si crea in un primo strato
di patate e zucchine miste su cui vanno disseminate le rondelle
di sponzali (i porri) e i pezzi di pomodorini. Poi tocca al mare.
Bisogna prendere le "cozze nere", quelle grandi, pulirle, raspandone
il guscio con un coltellino e con tanta pazienza e farle aprire
"all'ampa"(sul fuoco) in una larga casseruola con un ciuffetto
di prezzemolo, uno spicchio d'aglio due cucchiai d'olio di oliva
ed acqua fredda. Quando l'acqua si scalda per bene, si aprono
una dopo l'altra: nel tegame si sente il rumor dei gusci che si
allargano lasciando uscire quelle poche gocce di acqua di mare
chiuse tra le valve nere. Il liquido che rimane dopo che si sono
tolte le cozze per farle raffreddare, profuma di mare: mettetene
un po', filtrato, nella terrina.Con un impasto di pane grattato,
pecorino dolce, prezzemolo sale e pepe si riempiono i mezzi gusci
delle cozze dove sono attaccati i molluschi e si distribuiscono
sul letto di patate e zucchine. Così si continua: uno strato
di frutti di terra e uno strato di frutti di mare; e l'unione
sarà benedetta da una generosa dose di olio extravergine
d'oliva. Ancora un po' di acqua fino a coprire lo strato di patate
e poi in forno già caldo a 220° per un'ora e mezza:
il profumo sarà l'antipasto! |
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