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La verdura,
selvatica e non, ha un posto di grande rilievo nella cucina della
Terra d'Otranto e le rape con le loro infiorescenze, le famose
"cime", hanno portato il nome dell'intera regione Puglia
fuori dai propri confini. |
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ovvero
Orecchiette con le rape
Bisogna prendere le parti esili e tenere delle
rape, le cime appunto, prima che la fioritura abbia aperto i boccioli
in piccoli fiori gialli e lavarle accuratamente.
Vanno fatte cuocere nell'acqua salata in una pentola grande. Sì,
grande perché dopo qualche minuto alle rape bisogna aggiungere
le orecchiette e tutte insieme devono muoversi liberamente tra
le bolle d’acqua. Così la pasta si insaporisce subito.
Si prepara il condimento: olio extravergine di oliva naturalmente,
in cui dorare un paio di spicchi di aglio, un po' di peperoncino
e qualche cappero sotto sale.
Ora viene il tocco magico, qualcosa che insaporisce e lega gli
altri gusti, un profumo che il palato non distingue al primo boccone:
si deve sciogliere nell’olio ancora caldo qualche filetto
di acciuga sott’olio, uno per persona in genere è
sufficiente. A questo punto basta versare quest’olio saporito
nella pentola dove aspettano la pasta e le rape ben scolate dall’acqua
di cottura. Solo chi gira con il cucchiaio di legno nella pentola
lasciata sul fuoco per un momento può cogliere il profumi
che si sollevano con il vaporee vedere le orecchiette che raccolgono
le gocce di olio aromatico trattenendolo. E’ pronto!
Ancora una volta nella cucina salentina il mare e la terra insieme
danno qualcosa di speciale. |
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