| |
La cucina
salentina ama i legumi. Ceci, piselli, fave, fagioli pazientemente
raccolti e seccati nell'estate e tradizionalmente conservati in
dispensa, sono cucinati in maniera semplice in modo da esaltarne
i sapori. |
|
ovvero Purè
di fave
Si prendono le fave secche "nette", cioè
nettate, private della corteccia e si scelgono quelle "bone",
quelle senza tarli, e si mettono a mollo dopo. Basta un ora, un'ora
e mezza, per ammorbidirle quanto basta. A questo punto le fave
vanno scolate, risciacquate e messe in una pignatta di coccio.
E' importante il coccio: permette una cottura lenta e costante
che conserva tutto il sapore dei legumi. Alle fave si aggiunge
una patata sbucciata, uno spicchio d'aglio e una cipolla intera,
acqua fino a coprirle e un po' di sale prima di metterle sul gas
a fuoco minimo. Ci vogliono un paio d'ore di cottura; l'acqua
si consuma lentamente. A questo punto, tolto l'aglio e la cipolla,
con un cucchiaio di legno si deve mescolare energicamente così
da trasformare le fave in purè; ovviamente la patata nel
frattempo si e' disfatta e si e' amalgamata alle fave. A questo
punto la crema si posa nel piatto vicino alle cicorie bollite
ancora calde e il tutto va irrorato con ottimo olio extravergine
di oliva. Non bisogna scordarsi di mettere qualche fetta di pane
casereccio fritto. |
|