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ovvero
Carciofi alla brace
Bisogna prendere i carciofi interi, eliminare
il gambo e lavarli bene.
Le foglie vanno allargate con le dita in moda da avere dello spazio
centrale per mettere un pizzico di sale e l'olio extra vergine
di oliva.
Così, carico di prezioso unguento, il carciofo va messo
dritto sulla brace in modo che cuocia lentamente fino a quando
le foglie di base non anneriscono e quelle centrali si staccano
facilmente.
Per servire eliminare le foglie esterne bruciacchiate e poggiare
il carciofo su un crostino di pane, di grano duro, in modo che
questo assorba lolio e gli umori.
Mangiare foglia per foglia ed infine gustare il crostino di base.
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Il
Salento e' terra di grandi spazi e grandi terreni coltivati.
Quando e' inverno intere distese arruffate e verdi indicano le
coltivazioni di carciofi: piante grandi fitte fitte, sono un temuto
intreccio per l'uomo e una foresta sicura per i moniceddhi"
le piccole lumache marroni con il guscio sottile che vi si nascondono
e nidificano.
L' intrigo di foglie spinose custodisce quei boccioli così
saporiti, che tanta parte hanno nella cucina salentina. |
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